In un’intervista su IlSussidiario.tv, il professor Giuliano Noci definisce il vertice di Pechino come l’inizio di un’era bipolare, in cui gli USA riconoscono pari dignità alla Cina. Spinto da inflazione e crisi in Iran, Trump ha dovuto cedere sui chip avanzati per non perdere le terre rare cinesi. Noci descrive l’incontro come un accordo tra “una debolezza e mezza”, date le fragilità interne di Xi. Amaro il commento sull’Europa, considerata inesistente e priva di pragmatismo.
