Guerra in Iran (Ansa)
Sembra destinato ad aggravarsi rapidamente il quadro della guerra in Iran con tutti i tentativi di raggiungere un accordo – che sembrano essere ancora attivi, seppur procedano leggermente in sordina – che sembrano essere destinati a tracollare in un sonoro nulla di fatto e gli Stati Uniti di Donald Trump che – secondo alcune indiscrezioni – sarebbero pronti a riprendere i raid contro lo Stato islamico nel caso in cui non si raggiungesse un effettivo accordo.
In particolare, a lasciar intendere che potrebbe esserci una nuova escalation della guerra in Iran sono state alcune dichiarazioni dello stesso Trump che ieri ha spiegato all’emittente francese BFMTV che gli ayatollah dovrebbero essere i primi interessati a raggiungere un accordo dato che, altrimenti, incapperanno in un periodo “molto difficile”; mentre alcune indiscrezioni giornalistiche parlano di “intensi preparativi” da parte di Trump e Netanyahu in corso già in questo momento.
Dal canto loro, gli ayatollah si sono detti pronti a negoziare, pur vedendo con una certa diffidenza i tavoli con gli USA e i Pasdaran hanno accelerato nel fascicolo dedicato a Hormuz, reale leva iraniana per porre fine alla guerra in Iran: secondo alcune indiscrezioni, infatti, Teheran intende imporre nuove regole sugli attraversamenti, rilasciando apposite autorizzazioni ai paesi considerati amici e chiedendo un pedaggio a tutti gli altri.
