La Vela Rossa di Scampia (Foto: screen FanPage)
È stato descritto come un boato terribile, simile a quello che precede un terremoto, il rumore causato in nottata dal crollo improvviso della Vela Rossa di Scampia, da tempo disabitata e al centro di un progetto di ristrutturazione che avrebbe dovuto portare – nelle prossime settimane – alla completa demolizione dell’edificio, diventato negli anni un vero e proprio simbolo delle mafie napoletane e – fortunatamente – disabitato.
Proprio per lo stato di abbandono in cui versava la Vela Rossa di Scampia e per i lavori di demolizione già avviati diversi mesi fa, al momento del crollo nell’edificio non si trovava nessuno e – di nuovo: fortunatamente – non si sono registrate né vittime, né feriti; mentre è stato immediato l’intervento di messa in sicurezza dell’area e di rimozione dei detriti che hanno sfiorato un condominio (questo abitato) nella vicina via Gioberti.
In via precauzionale, le autorità hanno deciso di disporre le sgombero di tutti i 300 residenti dell’edificio vicino alla Vela Rossa di Scampia e le successive verifiche tecniche hanno permesso di scongiurare il rischio di danni alla palazzina: attualmente restano ancora sfollate una 30ina di persona, ma è previsto il loro completo rientro nelle rispettive abitazioni entro la serata odierna.
