Eugenia Roccella e il marito Luigi Cavallari (Ansa)
Stanno proseguendo incessantemente – esattamente come per tutta la notte scorsa – le ricerche nel lago di Vico (alle porte di Viterbo) per ritrovare il marito della Ministra del lavoro Eugenia Roccella, disperso dal pomeriggio di ieri per quello che si ritiene essere stato un malore durante un’uscita in barca per cercare refrigerio in queste calde giornate di giugno: ricerche – appunto – che per ora non hanno ancora dato alcun risultato e che stanno impegnando decine e decine di soccorritori.
Facendo un passo indietro, secondo i primissimi risultati dell’indagine immediatamente avviata dagli inquirenti, l’incidente al lago marito di Eugenia Roccella risalirebbe al pomeriggio di ieri: attorno alle 17:30, infatti, la stessa ministra ha lanciato l’allarme, raccontando che il marito – Luigi Cavallari – si era tuffato poco dopo essere arrivati al largo con la loro barca, lamentando immediatamente un malore e disperdendosi dopo che l’imbarcazione sulla quale viaggiavano – in quel momento non ancorata – non è riuscita a raggiungerlo.
L’ipotesi più accreditata – appunto – è che il marito della ministra Roccella abbia accusato un malore fatale e che sia stato trasportato a parecchi metri di distanza dalle violente correnti lacustri: proprio il lago di Vico, infatti, fa parte di alcune formazioni lacustri vulcaniche note per essere particolarmente insidiose a causa delle improvvise e violente correnti interne, già responsabili di diversi decessi negli ultimi anni.
