Il caldo estremo a Londra (Greenpeace)
Anche se gli esperti meteorologi sembrano confermare il fatto che l’ondata di caldo estremo che ha investito l’Italia negli ultimi giorni sia prossima ad attenuarsi (forse già dalla seconda metà della settimana), gli effetti stanno iniziando a farsi sentire, con le città italiane che sono ancora soggette al consueto bollino rosso e l’OMS che ha lanciato l’allarme sull’aumento di decessi che si è registrato in tutta l’Europa.
Proprio parlando del caldo estremo in Italia, l’OMS – per voce del direttore regionale Hans Henri Kluge – in queste ore ha parlato di almeno “cinque decessi” nell’arco delle ultime 24 ore, lanciando anche l’allarme per il boom di accessi al pronto soccorso”: parole, però, che sono state smentite poco dopo dal Ministero della Salute, che ha relegato i cinque decessi a semplici stime statistiche, sottolineando che “non ci risultano” dai “dati reali” che arrivano dalle regioni.
Al di là del “caso” dei decessi italiani per il caldo estremo, però, Kluge ha aggiunto anche che in Francia ci sarebbero stato un “aumento del 50%” di accessi agli ospedali, che a Londra è stato segnato il record storico di “chiamate per emergenza con pericolo di vita” ai servizi di soccorso e che in Spagna “in pochi giorni” si è raggiunta l’incredibile cifra di “300 decessi” associati all’ondata di calore: un quadro – secondo Kluge – “allarmante” e che rischia di diventare “sempre più frequente”.
