28enne del Pakistan tenta di rapire bimbo di 8 anni (Foto: Ansa)
Sembra essere più tragica di quanto si fosse ipotizzato in un primo momento la tragedia che si è registrata nella giornata di ieri a Barberino del Mugello, a ridosso di un cavalcavia dell’autostrada A1 poco distante dalla città di Firenze: nel primo pomeriggio, infatti, gli inquirenti avevano trovato i corpi senza vita di due persone, poi identificate nel 36enne Federico Vella e nella 45enne Lorena Isceri che in passato si erano frequentati.
Già da subito gli inquirenti intervenuti a Barberino del Mugello avevano ipotizzato che si fosse trattato di un omicidio-suicidio e la tesi ha trovato riscontro dalle successive indagini, scoprendo alcuni retroscena (a dir poco) agghiaccianti: dalle ricostruzioni, infatti, è emerso che Vella aveva teso un vero e proprio agguato a Isceri a Firenze, rapendola – probabilmente con l’ormai consueta scusa dell’ultimo incontro dopo la rottura – e caricandola nel bagagliaio della sua auto.
Per Isceri si è aperto un vero e proprio viaggio da incubo, durante il quale – quasi per miracolo – era riuscita anche a mettersi in contatto con il 112 e con alcuni amici, raccontando cosa stesse succedendo e (soprattutto) chiedendo aiuto: purtroppo, le richieste non hanno fatto in tempo a tradursi in un intervento e, dopo una straziante storia su Instagram in cui ha scritto solamente “addio a tutti”, la 45enne è stata gettata dal cavalcavia, prima che anche Vella decidesse di farla finita.
