Putin e Schröder (screen da YouTube)
Forte scetticismo da parte della Germania nei confronti dell’idea di Vladimir Putin di affidare all’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder un ruolo di mediazione tra Russia e Unione europea per favorire un negoziato sul conflitto ucraino. Fonti governative tedesche hanno liquidato l’iniziativa come parte di una “serie di false offerte” provenienti da Mosca, parlando apertamente di una strategia ibrida del Cremlino. “Abbiamo preso atto delle dichiarazioni”, hanno spiegato da Berlino, aggiungendo che un primo vero segnale di credibilità sarebbe l’estensione della tregua annunciata dalla Russia per il Giorno della Vittoria.
Dall’ufficio dell’ex cancelliere, oggi 82enne, è arrivato soltanto un “no comment”. Negli ultimi mesi Schröder aveva definito l’invasione russa dell’Ucraina contraria al diritto internazionale, pur sostenendo che “non bisogna demonizzare la Russia come nemico eterno”. L’ex cancelliere resta una figura molto discussa in Germania per i suoi storici rapporti con Putin e per le collaborazioni avute negli anni con società energetiche russe.
Dietro la proposta di Putin, il governo tedesco vede soprattutto un tentativo di divisione politica e diplomatica all’interno dell’Europa. Berlino teme che il Cremlino stia cercando di usare la figura di Schröder, ancora influente in alcuni ambienti economici tedeschi, per rilanciare un canale diretto con l’Ue aggirando le istituzioni europee e la linea comune occidentale sul conflitto.
