In un’intervista su IlSussidiario.tv, Giuseppe Sabella analizza la crisi dell’automotive europeo, non più epicentro mondiale a favore della Cina. Il divario tecnologico su software ed elettrico spinge i costruttori europei ad alleanze con Pechino e a investimenti in America. Sabella definisce un “azzardo” il bando UE ai motori termici del 2035, mentre vede nella normativa Euro 7 una forma di protezionismo mascherato per tutelare l’indotto rispetto a una Cina finanziariamente più forte.
