L’economista Carlo Pelanda su IlSussidiario.tv approfondisce gli effetti della crisi nello stretto di Hormuz sull’Europa. Secondo Pelanda, il rischio principale è l’aumento dell’inflazione energetica, da affrontare con un piano europeo comune e un fondo d’emergenza condiviso. L’economista invita inoltre ad accelerare sul nucleare di nuova generazione e avverte: la sicurezza delle rotte commerciali globali riguarda direttamente anche l’Unione Europea.
