Che cosa accade all’identità dell’uomo quando lo sviluppo tecnico entra sempre più profondamente nella vita quotidiana? La questione viene affrontata in “L’umano al tempo della rivoluzione digitale“, incontro del Meeting di Rimini 2026 che inaugura il ciclo “La condizione umana nel tempo delle tecnocrazie e dei nuovi nazionalismi“. L’evento che indaga sul rapporto tra identità umana e sviluppo tecnico è in programma oggi alle ore 21, nella Sala Conai A2 della Fiera di Rimini, ed è trasmesso in differita su IlSussidiario.tv.
A intervenire sarà Javier María Prades López, docente di Teologia Dogmatica all’Università Ecclesiastica San Dámaso di Madrid e componente della Commissione Teologica Internazionale. L’introduzione dell’appuntamento spetta a Pietro Piva, dottorando in Filosofia Teoretica all’Università e-Campus, invece Guglielmo Mina, dottorando in Filosofia Politica all’Università degli Studi di Milano, presenta il percorso nel quale l’incontro è inserito.
L’appuntamento si inserisce in un percorso curato da Carmine Di Martino, Guglielmo Mina e Lorenza Violini, pensato per affrontare alcune questioni legate alla condizione dell’uomo contemporaneo. La formula prevede un primo intervento del relatore, seguito da un dialogo e l’approfondimento aperto ai partecipanti per lasciare spazio anche alle domande e alla discussione. L’obiettivo è creare un momento nel quale l’ascolto possa trasformarsi in confronto e permettere di approfondire gli interrogativi emersi durante la prima parte dell’incontro.
Il primo appuntamento del ciclo concentra quindi l’attenzione sul modo in cui l’avanzamento tecnico si rapporta all’identità della persona. Una questione che assume particolare rilievo nell’attuale fase di trasformazione digitale e che verrà affrontata attraverso una prospettiva teologica e filosofica, lasciando poi spazio al dialogo con il pubblico.
