In un’intervista per IlSussidiario.tv, il giornalista Meron Rapoport analizza la fragilità del governo Netanyahu. Sebbene i sondaggi premino l’alleanza Bennett-Lapid, l’unico vero collante dell’opposizione resta la volontà di far cadere il Premier, senza un piano concreto per il conflitto palestinese. Tra i nodi critici: l’esclusione “razzista” dei partiti arabi, la protesta degli ultraortodossi contro la leva e un’economia di guerra che è già costata 130 miliardi di dollari.
