Donald Trump (Foto: Tg5)
E’ un accordo storico, ma non senza polemica, quello siglato fra Stati Uniti e Arabia Saudita sul nucleare. Le due nazioni amiche hanno sotto scritto una intesa che viene giudicata senza precedenti e proprio per questo criticata, in quanto gli addetti ai lavori hanno accusato Donald Trump di essere stato troppo “blando” nel patto con i sauditi. La prima cosa da sapere è che l’accordo prevede la costruzione da parte degli americani di impianti nucleari in Arabia Saudita: gli impianti saranno di proprietà degli arabi ma realizzati da ditte a stelle e strisce.
Inoltre, altra cosa importante, si tratta di impianti pensati solo ed esclusivamente per l’uso civile, quindi per produrre energia, e non per l’uso militare. L’accordo durerà 30 anni, quindi fino al 2056, e stando a quanto riferito da Chris Wright, segretario per l’Energia degli Stati Uniti, rispetterà i massimi standard in quanto a sicurezza e qualità. Ma perchè gli addetti ai lavori l’hanno criticato? Semplicemente perchè in un periodo di altissime tensioni in Medio Oriente, leggasi il conflitto attualmente in corso fra Stati Uniti ed Iran, produrre energia nucleare in quella zona del mondo appare un po’ azzardato, con il rischio di compromettere ulteriormente l’equilibrio già delicatissimo esistente nel Golfo Persico.
Viene inoltre ricordato lo storico accordo siglato fra Stati Uniti ed Emirati Arabi Uniti nel 2009, che viene ritenuto il punto di riferimento in merito alle intese sul nucleare, attraverso cui Abu Dhabi ha garantito la produzione di energia nucleare per l’uso civile e soprattutto ispezioni regolari da parte dell’AIEA, l’agenzia internazionale per l’atomico, rinunciando anche all’arricchimento dell’urano. Siamo certi che i sauditi non hanno intenzione di costruire alcuna bomba atomica, ma probabilmente si poteva aspettare qualche mese prima di ufficializzare l’intesa con gli Usa.
