Crans Montana, fermo immagine da video polizia cantonale del Vallesse sui soccorsi (Foto 2026 ANSA/ UFFICIO POLIZIA CANTONALE DEL VALLESE)
Sono emersi in queste ore nuovi dettagli dall’indagine sul rogo di Capodanno a Crans-Montana che è costato la vita a 41 persone – la quasi totalità giovani e giovanissimi – rimaste intrappolate dalle fiamme all’interno del Constellation gestito dai coniugi Moretti: dettagli rivelati dal quotidiano svizzero Tages-Anzeiger e che sembrano destinati a fornire l’ulteriore prova che la strage poteva essere evitata se ogni parte dell’ingranaggio avesse funzionato correttamente.
Gli inquirenti di Crans-Montana, infatti, sono venuti in possesso di una mail interna firmata da Rose Marie Clavien – responsabile dell’edilizia comunale tra il 2017 e il 2024 – nella quale si fa riferimento al rischio di incendi che potrebbe svilupparsi a causa della schiuma isolante usata all’interno del Constellation: non è chiaro a quando risalga effettivamente la mail, ma è certo che sia di un momento precedente alla strage di Capodanno e – ovviamente – anche al 2024.
L’ipotesi, insomma, è che il comune di Crans-Montana fosse già a conoscenza dei rischi interni al Constellation e che li abbia – per ragioni e responsabilità attualmente ignote – consapevolmente ignorati; il tutto fermo restando che anche Jessica Moretti aveva fatto riferimento già nel 2019 al rischio che la schiuma isolante potesse prendere fuoco a causa delle candele pirotecniche, esattamente com’è successo a Capodanno.
