Flavio Bolsonaro (ansa)
Flavio Bolsonaro è arrivato a Miami assieme alla sua famiglia dopo aver lasciato il Brasile per evitare l’esecuzione delle misure cautelari imposte dalla Corte di giustizia, tra cui il ritiro del passaporto per un’indagine sul presunto riciclaggio: la Direzione delle Migrazioni argentina ha confermato – proprio in queste ore – che il senatore è transitato dal confine di Puerto Iguazu esibendo un passaporto italiano, per poi imbarcarsi su un volo privato diretto a Guayaquil e – infine – in Florida, dove ha riabbracciato il fratello Eduardo che vive oltreoceano dal 2025 per sottrarsi a un mandato d’arresto condannato in via definitiva nell’ambito di un’inchieste sul padre Jair.
La notizia del trasferimento ha scatenato la dura reazione del presidente Luiz Inacio Lula da Silva che – nel giorno del suo 81esimo compleanno – ha definito “vergognosa” la scelta dell’ex sfidante: rievocando la propria vicenda giudiziaria e la decisione di restare nel Paese per dimostrare l’innocenza, Lula ha accusato la famiglia Bolsonaro di mancanza di rispetto per le istituzioni e di scarso patriottismo, mettendo contemporaneamente in guardia i cittadini da possibili attacchi alla sovranità nazionale e persecuzioni politiche.
Nel frattempo, la vittoria della sinistra ha innescato una vera e propria corsa alle consulenze legali da parte di cittadini brasiliani benestanti e professionisti (sostenitori di Bolsonaro) intenzionati a trasferirsi negli Stati Uniti: gli studi legali di Miami e Orlando, infatti, hanno registrato un incremento senza precedenti nelle richieste per l’ottenimento di visti per investitori e competenze straordinarie, segno di una profonda spaccatura sociale e di un diffuso timore per il futuro politico ed economico del Paese.
