La foto simbolo della strage di Minab: le tombe scavate per le bambine (Ansa)
Dopo poco più di una settimana di indagini condotte dagli esperti indipendenti del Pentagono, sembrano emergere le prime (sconcertanti) verità sulla strage di Minab che confermerebbero la tesi che già in molti avevano ritenuto più credibile tra le tre possibili, indicando nelle bombe statunitensi le responsabilità più accreditate per quella che – ad oggi, sperando non vi siano ulteriori repliche – è la pagina più buia della guerra in Iran.
Facendo un passo indietro, infatti, è utile ricordare che la strage di Minab è riferita alla morte di 156 bambine iraniane che si trovavano all’interno di una scuola elementare lo scorso 28 febbraio, assieme anche a una 20ina di adulti: la scuola si trovava nei pressi di una base militare dei Pasdaran e sarebbe stata completamente distrutta da un missile che – fino a questo momento – era diventato protagonista di un rimpallo di responsabilità tra Iran, USA e Israele.
Secondo gli esperti del Pentagono – che hanno parlato con l’agenzia Reuters -, però, tutte le ipotesi convergerebbero sulla responsabilità degli USA nella strage di Minab, confermata (pur parzialmente, dato che le indagini sono ancora in corso) proprio dalla vicinanza della scuola con la base militare di Teheran; mentre alla medesima conclusione sarebbe giunta anche un’indagine giornalistica condotta dal New York Times.
