Governo Meloni, Comunicazioni sul Consiglio UE al Senato (ANSA 2026, Angelo Carconi)
La crisi in Medio Oriente e il conflitto in Iran sono tra le pagine più delicate della storia degli ultimi anni secondo la premier Giorgia Meloni che, nelle comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo, ha sottolineato la necessità di agire con prudenza e responsabilità. La premier ha ribadito che l’Italia non è coinvolta e non intende partecipare a operazioni militari decise da altri Paesi, ribadendo che il governo non sarà “complice di decisioni altrui”, per cui conferma la linea diplomatica e di equilibrio che caratterizza il suo governo, sostenendo gli alleati ma restando all’interno del quadro del diritto internazionale.
Meloni ha inoltre spiegato che, almeno per ora, non è arrivata alcuna richiesta dagli Usa per l’uso delle basi militari italiane, ma se ciò accadesse, la decisione sarebbe comunque sottoposta al Parlamento, come previsto dalle normative. Ma il governo è vigile anche sull’impatto economico della crisi, infatti Meloni ha avvertito che l’esecutivo interverrà per evitare speculazioni sui prezzi dell’energia e dei carburanti, già in salita: in caso di rincari ingiustificati, il governo è pronto a introdurre tasse per le aziende che speculano, ma si stanno valutando anche strumenti come le accise mobili sui carburanti. L’obiettivo dichiarato è proteggere famiglie e imprese dalle ricadute economiche della crisi.
