Trattori in protesta contro l’accordo Von der Leyen-Mercosur (ANSA-EPA 2026)
Intervenuto sulle pagine de ilSussidiario.net, Giorgio Bonacini – che fa parte di Altragricoltura e del COAPI – ha riflettuto sulla reale portata economica dell’accordo tra l’UE e l’area del Mercosur, notando che si tratta di un vero e proprio tradimento dei principi del Green deal voluti dalla stessa Unione Europea, forse fine a far felice qualche lobby che – spiega – vorrebbe vedere il settore agricolo in larga parte cancellato per fini commerciali differenti.
Partendo dal principio, Bonacini spiega che l’attuale assetto dell’accordo con il Mercosur non prevede nessuna imposizione affinché l’America Latina utilizzi le stesse regole “applicate in Europa” per le coltivazione, aprendo a prodotti coltivati in modo profondamente diverso dal nostro e del tutto “contrari al Green Deal”: è il caso della soia brasiliana coltivata “al prezzo della deforestazione”, ma anche dei “trattamenti” effettuati con l’uso di “aerei su enormi estensioni di terreno”.
La conseguenza – senza i dovuti correttivi – è che l’accordo con il Mercosur potrebbe aprire a un futuro in cui verrà “scombussolata totalmente l’attesa di prodotti sul mercato”, con l’anguria già sui banchi dei supermercati in questo periodo dell’anno: dietro – spiega Bonacini – potrebbero esserci quei “lobbysti della politica [che] tendono a far chiudere certi settori, tra i quali l’agricoltura” per recuperare terreni al fine di “estendere le zone umide”, creare nuove “casse di espansione, golene [e] parchi”.
