Istat (Foto: Ansa)
Cala la fiducia dei consumatori e delle imprese. Nel corso del mese che volge alla conclusione, come vi precisavamo ieri sulle pagine de IlSussidiario.net, complice la situazione geopolitica decisamente instabile, la fiducia è decisamente colata a picco, così come dimostrato da un report realizzato dall’Istat. L’indice generale di fiducia è così passato dal 97,4 per cento di febbraio al 92,6 per cento di questo mese, invertendo un trend positivo che stava proseguendo da diversi mesi.
A crollare è soprattutto la fiducia dei consumatori verso l’economica, che è passata da 99,1 a 88,1 un calo di 11 punti, e anche verso il clima futuro c’è stata una decrescita, dal 93,1 all’attuale 85,3. Più positivi invece i dati riguardanti il clima persona e quello corrente, rispettivamente a quota 94,2 e 98, con un calo quindi che è stato più contenuto.
Anche le imprese, come dicevamo sopra, stanno registrando un calo di fiducia, con un decremento in particolare nella fiducia verso il clima generale del commercio al dettaglio, passato dal 104,9 di febbraio all’attuale 100.6. Per il Codacons è logico pensare che questo clima di sfiducia in Italia si sia venuto a creare dopo lo scoppio del conflitto in Medio Oriente e in particolare del caro carburanti, con i prezzi di benzina e gasolio che sono schizzati alle stelle, con effetti anche su altri beni energetici come la bolletta elettrica.
