Carabinieri (Ansa)
Già finito all’attenzione degli inquirenti lo scorso ottobre in seno all’indagine “Imperium” della DDA e dell’Antiterrorismo, nella mattinata di oggi un 17enne è stato arrestato a Perugia con la pesante accusa di star programmando un attentato terroristico, oltre a quella di aver istigato online alcuni coetanei (ma non solo) a seguire le orme dei famigerati mass shooter che negli ultimi anni hanno compiuto vere e proprie stragi: oltre al giovane finito in manette, peraltro, gli inquirenti avrebbero anche effettuato sette perquisizioni nei confronti di altri minori distribuiti in tutta Italia.
Secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti, il 17enne faceva parte del gruppo Telegram neonazista “Werwolf Division” (già sfondo della radicalizzazione di una dozzina di persone arrestate lo scorso maggio, accusate di voler compiere attentati contro Meloni e Schwab) sul quale venivano elogiati – appunto – i mass shooter, eretti a veri e propri “eroi” da idolatrare, e si facevano costanti riferimenti alla millantata superiorità della razza ariana.
Nell’abitazione del 17enne, i ROS hanno trovato diversi manuali utili alla fabbricazione di ordigni e armi rudimentali, alla realizzazione di pericolose sostanze chimiche e di armi batteriologiche e alcune guide utili per sabotare e danneggiare i servizi pubblici: l’intento del giovane – ora in attesa dell’interrogatorio di garanzia – era chiaramente quello di compiere un attentato, ma secondo gli inquirenti l’obiettivo principale era una strage a scuola sul modello della Columbine.
