Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, con Giancarlo Giorgetti, ministro dell'Economia (Ansa)
Si è tenuto in queste ore un importante incontro a Roma tra il titolare del dicastero economico, il ministro Giancarlo Giorgetti, è il vicepresidente della Commissione UE, Stéphane Séjourné, nel quale sono stati discussi i vincoli di ETS e Patto di stabilità alla luce delle recenti tensioni mediorientali che hanno fatto schizzare alle stelle i prezzi di petrolio ed energia, con il rischio che il Vecchio continente si trovi ancora una volta in una situazione di potenziale crisi economica.
Stando a quanto emerso, l’incontro tra Giorgetti e Séjourné si è incentrato proprio sulla – più volte citata in queste settimane di conflitto – richiesta italiana (ma non solo) di sospendere o allentare i vincoli di ETS e Patto di stabilità, ridando un minimo di respiro alle famiglie, alle imprese e – soprattutto – al bilancio governativo, al fine di mettere in campo misure di sostegno che sappiano incidere veramente, senza che queste compromettano la posizione italiana nei confronti di Bruxelles.
Giorgetti dopo l’incontro ha fatto sapere che – su ETS e Patto di stabilità – il vice europeo avrebbe aperto a “regole flessibili (..) per specifici, temporanei impatti negativi soprattutto in campo energetico”, pur precisando che qualsiasi misura europea scatterà solamente nel momento in cui la crisi mediorientale dovesse peggiorare; mentre lo stesso ministro avrebbe anche insistito affinché l’UE acceleri sull’introduzione – per ora fissata al 2029 – dell’Industrial Accelerator Act.
