Energia e consumo energetico (Ansa)
Dopo il no categorico di Ursula von der Leyen alla sospensione del Patto di Stabilità , la Commissione UE ha formulato una prima bozza del suo piano per contenere gli effetti della crisi energetica, inviata – sotto forma di missiva – ai Paesi membri in queste ore per le trattative che dovrebbero portare alla formulazione di un piano articolato e condiviso: la presentazione ufficiale, infatti, sembra essere attesa per il prossimo mercoledì e molto potrebbe cambiare nel frattempo.
Soffermandoci, però, su quello che sappiamo, il piano contro la crisi energetica sembra voler incentivare una certa reattività da parte dei 27, invitandoli a valutare l’introduzione – seppur limitata, al massimo fino alla fine dell’anno – di sussidi e sconti per le famiglie in difficoltà e le imprese maggiormente colpire dai rincari; mentre si esortano anche la cooperazione tra i Paesi e l’introduzione di misure – come le “domeniche a piedi” – utili per ridurre la domanda energetica.
Non solo, perché oltre agli interventi a breve termine, per scongiurare il ripresentarsi futuro di una crisi energetica simile a questa, la Commissione avrebbe anche invitato gli stati membri ad accelerare sull’elettrificazione dei consumi (al fine di abbandonare definitivamente il gas e i fossili) e sull’adozione delle fonti rinnovabili: progetti, ovviamente, a lungo termine, ma che – secondo Bruxelles – dovrebbero diventare centrali nell’azione dei governi.
