Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica nel Governo Meloni (Ansa)
La crisi energetica spinge l’Europa a prepararsi a scenari critici, ma senza allarmismi: una bozza del piano che sta preparando la Commissione Ue esclude al momento carenze di carburante per i voli, pur invitando gli Stati membri ad adottare strategie preventive per ridurre i consumi e gestire eventuali choc energetici.
Si consigliano interventi per migliorare efficienza energetica e riduzione di consumi, come il taglio delle temperature negli edifici e misure per contenere la domanda, con l’obiettivo è evitare una crisi nel trasporto aereo, uno dei settori più esposti al rincaro dei carburanti.
Anche in Italia la situazione resta sotto controllo, almeno nel breve periodo: il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin ha escluso razionamenti, pur riconoscendo che lo scenario resta incerto e intrecciato all’evoluzione del conflitto. Il vero problema, più che la disponibilità di energia, riguarda i prezzi e la stabilità delle forniture: il blocco o il rallentamento a Hormuz ha già inciso sui costi dei carburanti, con effetti a catena su trasporti, industria e consumatori.
Se la crisi dovesse prolungarsi, non si escludono misure più drastiche, ma per ora prevale in Europa e in Italia la linea della della prudenza: prepararsi al peggio, evitando però di alimentare panico sui mercati, anche perché per ora l’emergenza non è ancora nei volumi, ma nei prezzi.
