Elezioni in Bulgaria: il nuovo premier Rumen Radev (Ansa)
Si sono concluse le elezioni in Bulgaria con una repentina virata su posizioni euroscettiche e filo-putinane che sembrano preoccupare non poco l’Unione Europea, soprattutto la vittoria di Magyar in Ungheria che ha chiuso l’era di uno dei leader – ovviamente Orban – europei più vicini al presidente russo: la vittoria al primo elettorale, infatti, è andata all’ex presidente Rumen Radev che ha ottenuto una solida maggioranza dei seggi parlamentari.
I risultati delle elezioni in Bulgaria, infatti, parlano di un 44,5% di voti a favore di Rumen Radev, superando in maniera netta e decisa i conservatori uscenti del partito Gerb e i liberati di Pp-Db, che viaggiano – rispettivamente – sull’ordine del 13 e del 14 per cento dei voti; tutto, peraltro, a fronte di un’affluenza che ha superato il 50% degli aventi diritto al voto e con solamente il 60% delle schede scrutinate, già sufficienti per capire il destino politico bulgaro.
Dal canto suo, Radev ha già parlato di “vittoria della speranza” per il suo importante successo alle elezioni in Bulgaria, proclamando una vittoria “inequivocabile (..) della libertà sulla paura”; mentre l’UE resta in attesa di capire cosa succederà nei prossimi mesi, fermo restando che il nuovo premier ha già chiarito la sua posizione contraria agli aiuti militari all’Ucraina, pur riconoscendo che “la Russia è un aggressore”.
