Il ministro Crosetto (Foto: Ansa)
Guido Crosetto torna a difendere il ruolo dell’Italia nella Nato e l’uso delle basi militari sul territorio nazionale da parte degli alleati. Intervenendo al Seminario del Gruppo speciale Mediterraneo e Medio Oriente dell’Assemblea parlamentare della Nato, il ministro della Difesa ha affermato che “la Nato deve allargare i suoi confini” e ha ribadito che le basi presenti in Italia “non sono di un singolo Paese, ma dell’Alleanza”.
In merito agli accordi sulle infrastrutture militari, Crosetto ha precisato che non possono essere interpretati come un coinvolgimento automatico dell’Italia in guerra. Già nelle scorse settimane, durante un’informativa parlamentare, il ministro aveva spiegato che rispettare gli accordi con gli Stati Uniti “non significa essere coinvolti in una guerra”, ma adempiere agli impegni previsti dai trattati internazionali e dall’appartenenza alla Nato.
Il ministro aveva inoltre precisato che le basi americane in Italia possono essere utilizzate “per motivi logistici e di rifornimento”, ma non per lanciare attacchi diretti senza autorizzazioni specifiche. Il ministro continua però a sostenere la necessità di rafforzare l’Alleanza Atlantica e di ampliare il raggio strategico della Nato, soprattutto nel Mediterraneo e nel Medio Oriente, aree considerate sempre più centrali per la sicurezza europea.
