Famiglia nel bosco (Foto: Ansa)
In attesa che si concluda la battaglia di perizie sulla famiglia nel bosco, in mattinata Repubblica ha diffuso quella che potremmo definire (per certi versi) una “buona notizia” che apre a una possibile soluzione per uno dei nodi principali rimasti ancora aperti nella vita dei tre figli dei coniugi Trevallion, ovvero l’istruzione ritenuta – dai periti del tribunale – del tutto insufficiente rispetto alle attese per i bambini della loro età.
Proprio per cercare di colmare le lacune nell’istruzione, già dallo scorso gennaio, all’interno della struttura di Vasto nella quale si trovano i bimbi della famiglia nel bosco, è iniziato un percorso guidato dell’ex insegnante in pensione Lidia Camilla Vallarolo, ingaggiata dalla tutrice Maria Luisa Palladino: cinque giorni a settimana, per tre ore ogni volta, la maestra raggiunge i piccoli e svolge con loro alcune lezioni.
Ora – secondo Repubblica – il percorso di istruzione dei bimbi della famiglia nel bosco sembra destinato a culminare nell’iscrizione alla scuola pubblica: a giungo, infatti, i piccoli dovranno sostenere due differenti esami (uno per i gemelli di 6 anni e un altro per la terza figlia, di 9 anni) che valuteranno il loro effettivo livello di apprendimento per decidere a quale grado di istruzione formalizzare l’effettiva iscrizione.
