L'arresto a Miami dei fratelli Tate (x)
Sono stati arrestati in queste ore i fratelli Tate, particolarmente “famosi” (o meglio, famigerati) sul web in qualità di influencer nella cosiddetta “manosfera”, ovvero quella parte di internet che promuove il successo economico – spesso fasullo e ottenuto grazie ai propri fan -, il dominio degli uomini e l’odio nei confronti delle donne: figure tutt’altro che rispettate o rispettabili, ma che sono riuscite a garantirsi un (neanche tanto) piccolo tesoretto di fan e follower.
Tra i fratelli Tate, il più conosciuto è sicuramente Andrew, con un passato di successo nel kickboxing e ampi legami – in parte nutriti anche dal fratello Tristan – con l’amministrazione di Donald Trump: proprio il contributo del tycoon – secondo alcune inchieste giornalistiche – permise ai due di lasciare la Romania nel febbraio del 2025 dopo una detenzione di un paio di anni per l’accusa di stupro e violenza su minori.
In queste ore, però, i fratelli Tate sono stati nuovamente arrestati durante un viaggio a Miami ed è immediatamente intervenuta Londra che ne ha chiesto l’estrazione: i due, infatti, hanno numerose pendenze legali tra il Regno Unito, la Romania e la Florida, tutte che vertono attorno ad accuse che vanno dalla violenza sessuale fino al traffico di esseri umani; naturalmente – com’è facile immaginare – tutte fermamente respinte dalla difesa dei due influencer.
