Le aree interne possono essere un punto di partenza per nuove strategie di crescita dell’Italia? La domanda è al centro di “L’Italia delle aree interne: declino o sviluppo?“, incontro del Meeting di Rimini 2026 che mette a confronto istituzioni europee, mondo agricolo e soggetti impegnati nelle politiche per lo sviluppo. Il tema viene affrontato guardando soprattutto alle risorse presenti nei territori e agli strumenti che possono contribuire a valorizzarle. Agricoltura, patrimonio paesaggistico e dimensione sociale entrano così in una riflessione più ampia sulle possibilità di rafforzare aree che da tempo vengono associate a condizioni di marginalità .
L’appuntamento, in programma oggi alle ore 13 nella Sala Gruppo FS C4 della Fiera di Rimini e realizzato in collaborazione con la Fondazione per la Sussidiarietà , il Parlamento e la Commissione europea, è trasmesso in differita su IlSussidiario.tv.
A confrontarsi Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, Bernardo Mattarella, amministratore delegato di Invitalia, e Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà . A moderare Fabio Vitale, direttore di Sky TG24. Le rispettive esperienze permetteranno di affrontare il tema dal versante delle politiche europee, dell’agricoltura, degli strumenti per sostenere lo sviluppo e della sussidiarietà .
Un ruolo importante sarà affidato alle politiche di coesione europee e agli investimenti destinati allo sviluppo. La discussione cercherà di mettere in relazione queste leve con le strategie per l’agricoltura, per capire se possano produrre effetti concreti sulla capacità dei territori di generare nuove opportunità . Ma il confronto si allargherà anche alla questione energetica. Tra gli obiettivi indicati dagli organizzatori c’è infatti la costruzione di un sistema energetico che sia al tempo stesso sicuro, competitivo e sostenibile. Il tema delle aree interne viene così inserito in una prospettiva che non riguarda soltanto la dimensione locale, ma anche alcune delle grandi sfide che interessano il sistema Paese.
La domanda conclusiva è quindi se questi territori debbano essere considerati solo alla luce delle difficoltà che li caratterizzano oppure se possano diventare protagonisti di un diverso modello di sviluppo. È in questa prospettiva che l’incontro proverà a valutare il rapporto tra coesione, investimenti, agricoltura e valorizzazione delle risorse locali.
