Andy Burnham
È arrivata la conferma ufficiale – dopo settimane di speculazioni che si erano presto trasformare in certezze – del subentro di Andy Burnham alla guida del partito laburista britannico e, di conseguenze, al ruolo di premier: il passaggio delle consegne è atteso – salvo improbabili imprevisti – per la giornata di lunedì, quando dovrebbe tenersi anche la cerimonia davanti a Re Carlo III che assumerà il ruolo di capo di Stato, confermando anche la compagine dei ministri che affiancheranno il nuovo premier.
Già ben noto nel Regno Unito in quanto ex sindaco di Manchester, Andy Burnham è un vero e proprio veterano della politica britannica, aveva già provato a conquistare la leadership laburista – ovviamente, senza successo – in tre occasioni e si è trovato come unico contendente alla guida dopo la crisi di consensi (sia interni, sia esterni) innescata da Keir Starmer che, dopo settimane di pressioni, ha rassegnato le sue dimissioni lo scorso giugno.
Al numero 5 di Downing Street, Andy Burnham arriva con un programma fortemente incentrato sul decentramento dei poteri politici ed economici per avvicinare quel governo di Londra – spesso avvertito come distante – alla popolazione rurale, specialmente quella settentrionale: il futuro premier ha promesso anche di cambiare il passo sulla deindustrializzazione e – forse soprattutto – sullo status quo preservato da “40 anni” di neoliberismo.
