Il Piano dei 6 per lo stretto di Hormuz (Foto: Ansa)
6 Paesi della Nato, fra cui anche l’Italia, avrebbero trovato un accordo per garantire la sicurezza della navigazione dello stretto di Hormuz. E’ questa la notizia più significativa di ieri che vi abbiamo riportato tramite ilSussidiario.net e che fa riferimento, oltre al sopracitato BelPaese, anche a Francia, Regno Unito, Germania, Olanda e infine Giappone. A seguito dello scoppio della guerra in Iran, Teheran ha deciso di bloccare lo stretto di Hormuz dove transita la gran parte del petrolio e delle merci mondiali, e ciò ha creato una grave crisi che si è ripercossa in particolare sui carburanti, con i listini schizzati alle stelle.
I 6 Paesi di cui sopra si sono quindi trovati ed hanno spiegato di essere pronti a garantire un transito sicuro attraverso lo stretto, chiedendo l’immediata cessazione della minaccia iraniana su Hormuz, ritirando mine e droni. Viene anche chiarito che la missione dei 6 non prevede alcun intervento militare diretto ma in ogni caso il ministro degli esteri Tajani ha spiegato che Roma è pronta “a fare la sua parte”, aggiungendo che l’intento dei 6 è puramente politico e non militare. Trump ha commentato in maniera critica questa esposizione dei 6 dopo aver chiesto aiuto alla Nato negli scorsi giorni mentre l’Iran ha fatto sapere che tutti i paesi che tenteranno di riaprire lo stretto di Hormuz si renderanno “complici dell’aggressione” degli Stati Uniti: vedremo quello che accadrà.
