L'Avana (Ansa)
Donald Trump torna a minacciare Iran e Cuba tra azioni militari e possibili sanzioni. Sul fronte iraniano, ha ribadito una linea sempre più rigida, lasciando intendere che gli Usa potrebbero anche fare a meno di un accordo sul nucleare, sostenendo che “forse è meglio non raggiungerlo” se le trattative restano in stallo. Ma il presidente americano ha anche alzato il livello dello scontro con Cuba: durante un evento in Florida ha evocato, anche se in parte con tono ironico, la possibilità che gli Stati Uniti possano “prendere il controllo” dell’isola “quasi immediatamente”.
Non si tratta però solo di parole: Washington ha già introdotto nuove sanzioni economiche contro il governo cubano, e sono state colpite anche entità e aziende straniere legate all’economia dell’isola, inoltre Trump ha persino accennato all’ipotesi di spostare una portaerei vicino a Cuba. Le autorità cubane hanno reagito duramente, definendo queste misure “illegali” e “coercitive”. Le dichiarazioni su Iran e Cuba non sono isolate, ma fanno parte di una linea politica più articolata: aumentare la pressione su governi ritenuti ostili, anche tramite sanzioni, minacce militari e retorica aggressiva.
