Svizzera (Pixabay)
Dopo i recenti problemi diplomatici legati alla tragedia di Crans-Montana e alla richiesta (il cui destino è attualmente incerto) della Svizzera di chiedere all’Italia i rimborsi per le spese sanitarie affrontate dal sistema sanitario elvetico per i feriti nel rogo di Capodanno, sembra che la situazione sia destinata ulteriormente ad aggravarsi: solo ieri, infatti, il presidente del canton Ticino – Claudio Zali – ha pubblicato un durissimo attacco contro l’Italia sulle pagine del Mattino.
Secondo Zali, attualmente, i rapporti politici e diplomatici tra Italia e Svizzera sarebbero “ai minimi storici”, soprattutto in virtù della “campagna estremamente negativa” nei confronti dello stato elvetico che è stata condotta dal “giornalismo di infima qualità ” e delle “istituzionale della Repubblica italiana” dopo la tragedia di Crans-Montana; rivolgendosi in particolare all’ambasciatore Cornado che – spiega – “si è espresso in modi assolutamente inaccettabili”.
Ma il vero problema tra Italia e Svizzera, secondo Zali, è da ricercare soprattutto “agli accordi internazionali” tra i due paesi ai quali Roma starebbe cercando di “sottrarsi”: il riferimento è soprattutto all’accordo “sui frontalieri” per i quali l’Italia vorrebbe “applicare (..) un’imposta supplementare”, in quella che il presidente definisce “l’ennesima forzatura giuridica” della quale il cantone Ticino “dovrà pagarne il prezzo”.
