Settore auto (Foto: Freepik)
Nell’Industrial Accelerator Act che dovrebbe essere presentato ufficialmente e integralmente il prossimo 26 febbraio, Bruxelles sembra aver inserito – stando a quanto riferisce il quotidiano Milano Finanza – anche nuovi paletti per i sussidi legati all’automotive, settore centrale nel pacchetto di norme dopo il caos economico e commerciale che hanno generato i regolamenti green: una novità significativa perché legherebbe per la prima volta i sussidi sull’automotive alla produzione interna all’UE, andando a competere a quella sempre più carente competitività del Vecchio continente.
Stando a quanto riferisce il quotidiano economico, infatti, se il pacchetto fosse approvato i sussidi e gli incentivi europei per l’automotive verrebbero concessi (non è ancora chiaro se interamente, o solo in parte) esclusivamente ai produttori che raggiungeranno determinate percentuali nella quantità di componentistica usata per le loro vetture prodotta da uno degli altri paesi del blocco europeo.
Inizialmente, quella percentuale per i sussidi automotive era stata ipotizzata al 60 per cento, ma nella nuova bozza sembra che sia stata aumentata al 70 per cento – ovviamente da calcolare sulla base del valore dei componenti, escludendo dal computo complessivo le batterie -, pur restando un tema aperto al dibattito; così come aperta resta anche la possibilità di far concorrere alla percentuale anche i componenti acquistati da “Paesi terzi partner“.
