Ai microfoni di IlSussidiario.tv, l’analista Carlo Vallotto fa il punto sulle materie prime dopo la tregua tra USA e Iran. Cancellato il “premio guerra”, il petrolio scende a 70 dollari (chiudendo il gap di inizio marzo), mentre l’oro si attesta sui 4.046 dollari, risentendo dei deflussi retail e del possibile rialzo dei tassi da parte del neo presidente della Fed, Kevin Warsh. Male l’argento a 58 dollari e il gas naturale. Resta tonico nel lungo periodo il rame, trainato dai consumi legati all’IA e alla transizione green.
